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Peter Hurford e l’organo Rieger del duomo di Ratzeburg

26 giugno 2008 2 commenti
Peter Hurford
Foto tratta da: The Art of Peter Hurford, album Decca 475 6828, 2005.

Peter Hurford

Traduzione in italiano della biografia tratta dal sito www.bach-cantatas.com.
La foto che lo ritrae è presa dalla copertina dell’album The Art of Peter Hurford, Decca, 2005

Nato il 22 novembre 1930 a Minehead, Somerset, Inghilterra, l’organista e compositore inglese Peter Hurford ebbe come primo insegnante Harold Darke, celebre e stimato organista e compositore inglese, poi continuò dedicandosi contemporaneamente allo studio della musica e della giurisprudenza presso lo Jesus College, Cambridge University, conseguendo la laurea in entrambe le discipline. Grazie alle lezioni prese a Parigi dall’organista francese non vedente André Marchal, Hurford affrontò la musica barocca, con particolare attenzione a Johann Sebastian Bach ed ai maestri francesi, apprendendo anche le grandi capacità di improvvisatore dell’insegnante.

Le singolari opinioni di Peter Hurford sull’autentico stile esecutivo presero forma in quello stesso periodo e fuorono ben presto messe in pratica una volta ricevuta la nomina di maestro di cappella (organista e direttore di coro) presso l’abbazia di St. Albans, nel 1958. Lì si dedicò alla sperimentazione ed alla ricostruzione dell’organo secondo le proprie convinzioni, attirando in breve l’attenzione di altri organisti inglesi insoddisfatti dal tradizionale e spesso goffo stile barocco che si ascoltava abitualmente nelle chiese inglesi. Nel 1963 istituì una competizione organistica che aveva anche lo scopo di far conoscere il nuovo organo Harrison & Harrison da lui progettato assieme a Ralph Downes. Tale iniziativa ebbe successo principalmente per la crescente reputazione che il giovane Hurford andava acquistando in Inghilterra e all’estero, grazie alle sue originali idee sullo stile esecutivo autentico. Lì, organisti affermati e studenti potevano ascoltare e discutere assieme diverse esecuzioni e condividere le ultime scoperte sullo stile esecutivo, la registrazione ed il repertorio. Tutto ciò si sviluppò nel St. Albans International Organ Festival, un festival organistico conosciuto in tutto il mondo, che annovera tra i vincitori delle passate edizioni molti grandi nomi della musica organistica attuale, come Dame Gillian Weir, David Sanger, Thomas Trotter e Kevin Bowyer. Più di un concorrente si considera fortunato per aver ricevuto una copia autografata dell’integrale delle composizioni di Bach per organo eseguito da Hurford.

Peter Hurford ha goduto di un’invidiabile reputazione sia per le sue esecuzioni all’organo sia per la sua competenza in ambito musicale. Quest’ultima non solo ha prodotto una revisione della prassi esecutiva nella musica antica, ma anche nelle idee sulla costruzione degli strumenti su cui detta musica dovrebbe essere eseguita. Le sue numerose incisioni per l’etichetta Decca/London lo hanno reso leggendario e le sue esecuzioni dal vivo, accolte positivamente dalla critica, hanno dato vita a numerose discussioni sulla prassi esecutiva e sull’arte della costruzione degli organi. Hurford è noto principalmente per le sue interpretazioni bachiane ma la sua competenza non si limita a Bach: il suo repertorio si estende da Couperin ai compositori romantici. Le sue esecuzioni eccellono per quel che riguarda l’attenzione al dettaglio stilistico. Il suo stile è noto per l’articolazione pulita ed i tempi appropriati. I suoi tempi, spesso vivaci, e la varietà della registrazione hanno notevolmente cambiato l’esecuzione organistica.

Dopo decenni trascorsi a St. Albans, Peter Hurford si dimise per potersi dedicare alla carriera di concertista. Da quel momento le sue registrazioni hanno reso il suo nome familiare anche a coloro che mai l’avevano ascoltato dal vivo. Oltre ad apparire nei concerti, Hurford iniziò a dedicare parte del proprio tempo all’insegnamento e divenne lui stesso uno studente-ospite in diverse località, specialmente in Inghilterra e negli Stati Uniti. Ha raccolto le sue idee, elaborate nell’arco di diversi decenni di conferenze e concerti, in un libro intitolato "Making Music on the Organ" (Fare musica all’organo) e pubblicato nel 1988 per l’Oxford University Press. Il titolo, semplice e diretto, nasconde una miniera di questioni trattate attentamente e di rispettive efficaci soluzioni.

Peter Hurford vanta una certa fama anche come compositore di brani per organo e per coro. Le sue composizioni, in gran parte risalenti agli anni di St. Albans, passano dal dolce lirismo all’animazione più gioiosa, rispecchiando la grande abilità d’improvvisatore dell’autore.

Il maggior progetto discografico di Peter Hurford fu l’incisione dell’integrale delle composizioni organistiche di Bach, un progetto iniziato negli anni ’70 e durato 12 anni. Il cofanetto è tuttora disponibile (Decca 444 4102), accanto a un più piccolo doppio CD contenente un’antologia (Decca 443 4852). Un altro doppio CD interessante contiene le messe per organo di Couperin (Decca 455 0262 fuori catalogo). Hurford ha inoltre inciso varie composizioni romantiche per organo (Decca 466 7422). Ulteriori informazioni su questi dischi sono disponibili cliccando sulle rispettive copertine:

Bach: The Organ Works - Peter Hurford
Bach: The Organ Works
Bach: Great Organ Works - Peter Hurford
Bach: Great Organ Works
Couperin: Organ Masses - Peter Hurford
F. Couperin: Organ Masses
Romantic Organ Works - Peter Hurford
Romantic Organ Works

L’organo Rieger-Schwarzach del duomo di Ratzeburg (1977)

L'organo Rieger-Schwarzach del duomo di Ratzeburg
Foto tratta dalla galleria The King of Instruments e a cura della Rieger Orgelbau.

Disposizione fonica:

Pedal
Groß Pedal
Prinzipal 32′
Prinzipal 16′
Octave 8′
Octave 4′
Rauschpfeife 6-fach 2 2/3′
Kontrafagott 32′
Bombarde 16′
Posaune 8′
Rauschwerk
Klein Pedal
Subbaß 16′
Gedackt 8′
Rohrpfeife 4′
Schalmei 4′
Pedalkoppel und Hilfszüge
IV/P
III/P
II/P
I/P
Sperrventil für Großpedal

Hauptwerk (II. Manual)
Prinzipal 16′
Prinzipal 8′
Octave 4′
Quinte 2 2/3′
Superoktave 2′
Mixtur maior VI 2′
Mixtur minor IV 2/3′
Fagott 16′
Trompete 8′
Spanische Trompete 8′
Spanische Trompete 4′
Spitzflöte 8′
Nachthorn 4′
Cornett 5-fach 8′
Hauptwerkskoppeln und Hilfszüge
IV/II
III/II
I/II
Glockenspiel in C (5 Glocken)

Rückpositiv (I. Manual)
Prinzipal 8′
Oktave 4′
Sesquialter 2-fach 2 2/3′
Scharff IV 1′
Rankett 16′
Krummhorn 8′
Koppel
Quintade 8′
Rohrflöte 8′
Koppelflöte 4′
Gemshorn 2′
Quinte 1 1/3′
Tremulant
Zimbelstern in G (5 Glocken)

Schwellwerk (III. Manual)
Holzprincipal 8′
Oktave 4′
Mixtur VI 2 2/3′
Gamba 8′
Schwebung 8′
Viola 4′
Dulzian 16′
Oboe 8′
Französische Trompete 4′
Bordun 16′
Bleigedackt 8′
Blockflöte 4′
Nasat 2 2/3′
Waldflöte 2′
Terz 1 3/5′
Sifflet 1′
Tremulant
Carillon (37 Bronze-Glocken)

Brustwerk (IV. Manual)
Holzgedackt 8′
Holzrohrflöte 4′
Prinzipal 2′
Terzsept 1 3/5’+8/9’+8/15’+1 1/3′
Zimbel II 1/3’+1/4′
Regal 16′
Vox Humana 8′
Tremulant

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Le nostre priorità

15 giugno 2008 2 commenti
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Ecco la scaletta del TG1 RAI di sabato 14/06/2008, edizione delle ore 13.30:

1 – Nazionale, appesi ai tulipani
2 – Nucleare: Teheran va avanti
3 – Discarica, rifiuti sotto scorta
4 – Morti sul lavoro, vittime clandestine
5 – Giappone, la terra trema
6 – Auto: metti l’acqua nel motore

Urge tornare a ragionare sul concetto di "informazione" e non solo…